La stabilizzazione di massa si dimostra essere un metodo di intervento versatile e poliedrico. Il principio che ne è alla base è quello di miscelare il terreno in sito con del legante in polvere, il quale poi farà presa e indurirà grazie all’acqua naturalmente presente nel suolo. Le possibilità che tale tecnologia offre sono molteplici poiché coinvolge i campi dell’ingegneria civile e ambientale. I principali propositi della stabilizzazione di massa sono:
- Aumentare la resistenza meccanica del terrenoMigliorare le caratteristiche di deformabilità dei suoli con conseguente riduzione dei cedimenti
- Aumentare la rigidezza dinamica degli strati
- Inertizzare suoli contaminati da agenti inquinanti
Tale tecnica si differenzia dai trattamenti superficiali, in quanto può raggiungere la profondità di 5 metri, mentre rispetto ai trattamenti colonnari, con i quali può essere utilizzata in abbinamento, interessa l’intero volume di terreno. Nell’ambito civile il sistema rappresenta una efficace alternativa alla tecnica della sostituzione del suolo (soil replacement) o la costruzione di palificate, fornendo una drastica riduzione dell’impatto sull’ambiente.
I tipi di terreni che spesso sono coinvolti in questi interventi sono strati di argille molli, argille organiche, torbe e terreni che hanno una certa frazione organica (gyttja o nekron muds) i quali proprio per la presenza di sostanze di origine biologica sono difficilmente trattabili e molto compressibili.
Un’applicazione innovativa in ambito ambientale è rappresentata dal trattamento dei fanghi dragati dei porti che tradizionalmente pongono grossi problemi per essere contaminati da diversi agenti inquinanti. Di solito tali sedimenti vengono rimossi e trasportati in siti particolari per il trattamento e lo stoccaggio, rimanendo tuttavia non utilizzabili. Come descritto in maniera più approfondita nei paragrafi successivi l’azione del sistema integrato ALLU PM – PF ha consentito notevoli risparmi per la realizzazione di ampliamenti portuali, poiché i sedimenti una volta dragati e sottoposti al trattamento di miscelazione sono stati utilizzati come materiale inerte per la formazione di nuove banchine.
La tecnologia della stabilizzazione di massa evolve continuamente con lo sviluppo degli strumenti e dei leganti. Alcune tipiche situazioni in cui si può ricorrere alla stabilizzazione di massa sono elencate di seguito (EuroSoilStab, 2002):
- Siti di costruzione di strade e ferrovie
- Piazzali, aree di parcheggio, campi sportivi
- Fondazioni per strutture industriali, ponti e discariche
- Sponde di fiumi, laghi, scarpate stradali ecc.
- Creazione di sottofondi per la posa di tubazioni sotterranee
- Strati di protezione per acque di falda
- Solidificazione/stabilizzazione di sedimenti dragati
- Trattamento di rifiuti e di suoli contaminati: solidificazione, isolamento e neutralizzazione.
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